sabato 31 dicembre 2016
sabato 24 dicembre 2016
lunedì 21 novembre 2016
IL "NUOVO" SENATO
Il 4 dicembre gli italiani saranno chiamati ad esprimere il proprio voto sulla Riforma Costituzionale promossa dal Governo Renzi. I cittadini dovranno decidere con un SÌ o con un NO se approvare le modifiche alla Costituzione.
Secondo quanto disposto dall'Art. 138 della Costituzione, le Leggi Costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, sono approvate a maggioranza assoluta (metà più uno) dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le Leggi in oggetto possono essere sottoposte a referendum popolare entro tre mesi dalla loro pubblicazione se ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli Regionali. E' esclusa la possibilità di richiedere il referendum se la Legge Costituzionale viene approvata con la maggioranza qualificata dei due terzi di ciascuna delle Camere.
Il referendum Costituzionale, a differenza di quello abrogativo, non prevede un quorum, in sostanza il risultato sarà valido qualunque sia la partecipazione al voto.
Il referendum Costituzionale, a differenza di quello abrogativo, non prevede un quorum, in sostanza il risultato sarà valido qualunque sia la partecipazione al voto.
La Legge di Riforma è molto complessa e vasta, modifica 47 articoli.
La parte più consistente riguarda l'impianto Istituzionale, andando a modificare il cosiddetto "Bicameralismo Perfetto": ma cosa si intende con questa locuzione? In Italia, con l'entrata in vigore dell'attuale Costituzione nel 1948, è stato adottato il sistema politico della Democrazia Parlamentare, con due Camere, Senato della Repubblica e Camera dei Deputati, entrambe elette direttamente dal popolo e aventi le stesse funzioni legislative. La Camera dei Deputati è composta da 630 membri, invece il Senato della Repubblica da 315 membri più i Senatori a Vita. La Riforma, non riguarda la Camera dei Deputati, ad essa rimangono le stesse funzioni (compresa la fiducia nei confronti dell'Esecutivo) ed anche la composizione resta invariata; invece riduce i membri del Senato a 100, non eletti direttamente dai cittadini e cambiando le funzioni. In sostanza il "nuovo" Senato sarà composto da 74 Consiglieri Regionali, 21 sindaci e 5 Senatori nominati dal Presidente della Repubblica. La durata del mandato dei Senatori coincide con quella delle Istituzioni Territoriali dove sono stati eletti, dunque la composizione non sarà fissa ma variabile nel corso di una Legislatura.
Per ciò che concerne le competenze, il Senato ha funzione legislativa (insieme alla Camera) sui rapporti tra Stato, Unione Europea e enti territoriali.
La parte più consistente riguarda l'impianto Istituzionale, andando a modificare il cosiddetto "Bicameralismo Perfetto": ma cosa si intende con questa locuzione? In Italia, con l'entrata in vigore dell'attuale Costituzione nel 1948, è stato adottato il sistema politico della Democrazia Parlamentare, con due Camere, Senato della Repubblica e Camera dei Deputati, entrambe elette direttamente dal popolo e aventi le stesse funzioni legislative. La Camera dei Deputati è composta da 630 membri, invece il Senato della Repubblica da 315 membri più i Senatori a Vita. La Riforma, non riguarda la Camera dei Deputati, ad essa rimangono le stesse funzioni (compresa la fiducia nei confronti dell'Esecutivo) ed anche la composizione resta invariata; invece riduce i membri del Senato a 100, non eletti direttamente dai cittadini e cambiando le funzioni. In sostanza il "nuovo" Senato sarà composto da 74 Consiglieri Regionali, 21 sindaci e 5 Senatori nominati dal Presidente della Repubblica. La durata del mandato dei Senatori coincide con quella delle Istituzioni Territoriali dove sono stati eletti, dunque la composizione non sarà fissa ma variabile nel corso di una Legislatura.
Per ciò che concerne le competenze, il Senato ha funzione legislativa (insieme alla Camera) sui rapporti tra Stato, Unione Europea e enti territoriali.
Inoltre mantiene la funzione legislativa anche:
- per le leggi di revisione della Costituzione, le altre leggi costituzionali;
- per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche;
- per le leggi sui referendum popolari;
- per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni.
Il Senato può decidere, su richiesta di un terzo dei Senatori, di proporre modifiche su una legge approvata dalla CameraSolo nel caso di leggi che riguardano le competenze regionali, il voto del Senato è obbligatorio.
In tutti gli altri casi, se il Senato non agisce entro il termine di 10 o 15 giorni (a seconda delle materie), le leggi entrano in vigore.
La Camera potrà ignorare le modifiche approvate dal Senato, riapprovando la legge così com'è, o accettare le modifiche.
Con la riforma, si rischia di passare da un bicameralismo perfetto ad un bicameralismo confuso. Quanto ai rapporti tra i due rami del Parlamento, la Camera dei Deputati diventerebbe la sola titolare del rapporto fiduciario con il Governo, ma anche dei poteri (legislativi e d’indirizzo e controllo) più rilevanti, a fronte di un Senato debole e di natura incerta.
Il "nuovo" Senato avrà una composizione che si può definire “a geometria variabile”, cioè nel senso che il mandato di ogni singolo Senatore coinciderà con quello dell'Ente Locale di provenienza, comportando così una mutazione abbastanza frequente nella composizione. In sostanza i membri saranno scelti tra gli amministratori degli Enti Locali e ricopriranno la carica di Senatore senza essere eletti dai cittadini, oltre a ricoprire altre cariche. E' facile prefigurare un Senato paralizzato.
Una Assemblea Legislativa così concepita, senza una legittimazione democratica finisce per non avere un senso.
La Camera potrà ignorare le modifiche approvate dal Senato, riapprovando la legge così com'è, o accettare le modifiche.
Con la riforma, si rischia di passare da un bicameralismo perfetto ad un bicameralismo confuso. Quanto ai rapporti tra i due rami del Parlamento, la Camera dei Deputati diventerebbe la sola titolare del rapporto fiduciario con il Governo, ma anche dei poteri (legislativi e d’indirizzo e controllo) più rilevanti, a fronte di un Senato debole e di natura incerta.
Il "nuovo" Senato avrà una composizione che si può definire “a geometria variabile”, cioè nel senso che il mandato di ogni singolo Senatore coinciderà con quello dell'Ente Locale di provenienza, comportando così una mutazione abbastanza frequente nella composizione. In sostanza i membri saranno scelti tra gli amministratori degli Enti Locali e ricopriranno la carica di Senatore senza essere eletti dai cittadini, oltre a ricoprire altre cariche. E' facile prefigurare un Senato paralizzato.
Una Assemblea Legislativa così concepita, senza una legittimazione democratica finisce per non avere un senso.
giovedì 17 novembre 2016
COMITATO PER IL NO
Lunedì 21 Novembre, alle ore 18:30 presso la sala Ducale del Castello di Ceglie Messapica (BR) si terrà un dibattito per spiegare le ragioni del NO del prossimo Referendum Costituzionale del 4 Dicembre.
Vi aspettiamo numerosi!!!
p.s. Scusate la nostra assenza
venerdì 7 ottobre 2016
CONFERENZA STAMPA DE "LA BUSSOLA"
Riceviamo e pubblichiamo l'invito alla Conferenza Stampa di presentazione dell'Associazione politico socio - culturale "LA BUSSOLA", presieduta da Angelo Gasparro.
Sabato 8 Ottobre 2016 ore 11.00 presso il "Brillo Parlante".
Sabato 8 Ottobre 2016 ore 11.00 presso il "Brillo Parlante".
sabato 24 settembre 2016
LA COPPA MESSAPICA
Era
il 1952, quando tra le colline dell’Alto Salento e della Valle D’Itria, si
disputava la prima edizione della Coppa Messapica. La storia si ripete per anni
sino ad arrivare alla 57 edizione.
Una
classica del ciclismo nazionale e non solo, un percorso che ha visto
susseguirsi generazioni di corridori, una competizione che e stata un trampolino
di lancio per molti atleti, Vito Di Tano, Filippo Calabrese e Vito Taccone
giusto per citarne qualcuno.
Ceglie ormai da anni è una meta del ciclismo dilettantistico italiano.
La Coppa Messapica rappresenta la storia del ciclismo pugliese, è la competizione
sportiva più importante del Sud Italia.
Grazie
all’impegno del G.S.C. “Orazio Lorusso”, anche quest’anno, come da tradizione,
la Coppa Messapica si farà!
La città di Ceglie ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella storia del ciclismo pugliese; molti nostri concittadini, mossi dalla passione sportiva, hanno dato molto a questo sport, ricoprendo ruoli all'interno della Federazione Ciclistica Italiana.
All'alba di questa nuova edizione, il pensiero va ai compianti Giudici
di Gara Orazio Lorusso (al quale è intitolato il gruppo sportivo), Cosimo Gioia
e Martino Pastore.
venerdì 23 settembre 2016
57^ COPPA MESSAPICA GIRO DELLA VALLE D’ITRIA
Si correrà sabato 24
settembre la 57^ Coppa Messapica- Giro
della Valle D’Itria, la gara ciclistica più a Sud d’Italia riservate alle
categorie under23 ed elitè, con partenza e arrivo nella città di Ceglie Messapica.
Saranno ben 22 squadre e 167
atleti provenienti da tutto lo stivale che daranno inizio allo spettacolo
ciclistico più ambito del Sud Italia a cui si aggiungerà, a dare ancora più
lustro a questa manifestazione, la presenza di ben otto atleti della Nazionale
Italiana cooordinata da Davide Cassani e diretta dal c.t. Marco Villa:
FRANCESCO BETTINI- Figros Cycling Team, CARLO ALBERTO GIORDANI- Team Colpack,
FRANCESCO LAMON-Team Colpack, STEFANO MORO – Gaiardi Bi&Esse Carrera Tecnor
Asd, MATTEO MOSCHETTI- Gsc Viris- Maserati- Sisal Matchpoint, DAVIDE ORRICO-
Team Colpack, MICHELE SCARTEZZINI- Norda- Mg K Vis.
Il Gsc Orazio Lorusso, presieduta
da Pietro Stoppa e affiancato da un’eccellentissimo staff, per quest’edizione
ha voluto presentare un nuovo percorso completamente rivisto: quello
extraurbano da ripetere due volte si
snoderà tra gli splendidi scenari di sali e scendi della Valle D’Itria toccando
i territori di Ceglie Messapica, Ostuni, Montalbano e Speziale di Fasano,
salendo prima dolcemente e poi in maniera decisa verso Cisternino,tratto molto
impegnativo e selettivo con la salita della Gravina in un paesaggio quasi
montano per arrivare nella città di Cisternino e tornare a Ceglie, e il carosello del circuito urbano che
si snoderà per il perimetro della cittadina messapica meglio conosciuto come il
Territorio dei Trulli, delle Grotte e della Gastronomia, da ripetere ben sei
volte, con arrivo sullo storico traguardo di Via San Rocco.
“Sembrava impossibile poter
realizzare la 57^ Coppa Messapica, avevamo bisogno del sostegno di tutti e
grazie all’amministrazione Comunale di Ceglie Messapica che in extremis ha
stanziato i fondi che coprono parte dell’impegno economico, delle altre forze
politiche cegliesi che ci hanno spronato e anche aiutato nella raccolta delle
risorse occorrenti e di tutti gli sponsor che hanno contribuito oltre alla
collaborazione delle amministrazioni limitrofe, ancora una volta una delle
poche gare sopravvisute nel meridione, e considerata patrimonio storico
culturale e sportivo dei cittadini cegliesi, si è concretizzata” è quanto ha
dichiarato il Presidente Pietro Stoppa.
La Coppa Messapica è anche una
buona vetrina di lancio verso il professionismo, come: Davide Pacchiardo, 2°
classificato nell’edizione 2015 e adesso nel tem professionisti della Gm Europa
Ovini diretta da Alessandro Donati vincitore della Coppa Messapica nel 2002,
Mirco Maestri vincitore della Coppa Messapica 2014 e da quest’anno nel team
professionisti della Bardiani- CSF PRO Team
e per ultimo Raffaello Bonusi vincitore della Coppa Messapica 2015 che
prorio in questi giorni si è guadagnato l’appellativo de “lo stagista” vincendo
il Tour of China I con l’Androni- Sidermec.
Ora si attenderà il pomeriggio
del 24 settembre per sapere di chi si aggiudicherà la Trozzella Messapica della
57^ Coppa Messapica.
La responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
Giusi Pignatelli
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